Un secolo di storia: gli architetti e la leggenda

Proiettato verso il futuro
Quando il "Principe e Savoia" – questo il nome dell'epoca – aprì le sue porte nel 1927, Milano era in piena ascesa. La città si stava rapidamente trasformando nella capitale italiana degli affari: tuttavia, per molti esponenti di quella generazione, l'unica area urbana degna di nota si limitava all'asse tra Piazza del Duomo e Piazza della Scala. Di conseguenza, la scelta di posizionare il Principe in una piazza allora anonima come Piazza Fiume destò più di qualche perplessità.
L'architetto dietro a quella decisione, Cesare Tenca, seppe vedere ciò che gli altri non vedevano. Piazza Fiume sorgeva in uno spazio aperto e alberato, a pochissimi istanti dalla neonata Stazione Centrale. Il Principe sarebbe diventato un hotel di lusso nei pressi della stazione centrale di Milano, in una posizione perfetta per i viaggiatori d'affari che arrivavano in treno, eppure a meno di dieci minuti di carrozza dalla Scala, dove un rinomato Arturo Toscanini dirigeva registrando sempre il tutto esaurito.
Si trattava di una scelta strategica dettata tanto dalla logica quanto dall'ambizione. Abbastanza vicino al cuore culturale della città, e ancora più vicino all'energia industriale che alimentava la crescita di Milano.
A quasi un secolo di distanza, lo stesso istinto – quello di progettare non solo per la bellezza fine a sé stessa, ma per il modo in cui le persone desiderano concretamente vivere – ha guidato ogni singolo architetto che ha lasciato il segno al Principe.
Luce e splendore
Thierry Despont ha reinventato il Winter Garden Bar dell'hotel nel 2009, trasformandolo in quello che oggi conosciamo come il Principe Bar.
Il designer descrisse la sua visione con parole che risuonano ancora tra queste mura: luce, splendore, sensualità, radiosità. Ha preservato i marmi e la boiserie in legno che conferivano carattere alla sala, trovando quel perfetto equilibrio tra eredità storica ed energia contemporanea che ha reso il Principe Bar il vero cuore pulsante della vita sociale milanese.
Al centro del bar si trova un sontuoso divano che avvolge in modo scenografico un pianoforte a coda. Il bancone è incorniciato da una suggestiva parete a specchio retroilluminata, mentre al centro troneggia un lampadario in vetro soffiato a mano, realizzato dai maestri vetrai di Venezia.
Tessuti e ritmo
Sull'angolo dell'edificio principale, affacciato su Piazza della Repubblica, il restauro delle otto Principe Suite curato da Francesca Basu ha tratto ispirazione dalla teatralità e dall'opulenza della Scala. Il suo linguaggio stilistico ha accostato tessuti ricchi e colorati ad arredi che richiamano la tradizione dell'hotel, donando a ogni suite un calore che appare al contempo moderno e profondamente radicato nella storia.
Ogni superficie racconta una storia
Qualche piano più in alto, Celeste dell'Anna ha progettato le quattro Imperial Suite: residenze dotate di ampie vedute panoramiche sulla piazza e sui suoi giardini. Entrando, si viene colpiti dalla forte componente materica dei dettagli: un tavolo rivestito in lucente pelle di coccodrillo, un letto a baldacchino, caldi dettagli in pelle nella cabina armadio. Anche le pareti raccontano una storia, impreziosite da dipinti che reinterpretano alcuni dei capolavori più celebri del Novecento.
Prestigio presidenziale
Infine, al piano più alto dell'edificio, si trova la suite per eccellenza. La Suite Presidenziale è stata affidata all'architetto americano Michael Stelea, il cui compito era a dir poco ambizioso: racchiudere l'essenza stessa dell'Hotel Principe di Savoia – la sua facciata neoclassica, i pavimenti in marmo policromo e i lampadari di cristallo.
Questo ha definito lo stile di tutto il resto. Il progetto di Stelea infonde una fluidità dinamica di spazi e luce all'interno della suite, concepita per trasmettere la stessa sensazione di imponenza dell'hotel che la ospita.
Cinque architetti. Cinque visioni distinte. Un hotel in continua evoluzione, che non perde mai di vista la propria identità originaria. E nel 2027, la sua storia si appresta a scrivere un nuovo capitolo straordinario…
L'Hotel Principe di Savoia chiuderà per restauro il 1° gennaio 2027 e riaprirà nel 2029. Prenota il tuo soggiorno per vivere l'esperienza dell'hotel prima che tutto abbia inizio.